LE VECCHIE FOTO RACCONTANO LA NOSTRA STORIA (OTTAVA PARTE)

 

      LE VECCHIE FOTO RACCONTANO LA NOSTRA STORIA

                                                    (Ottava parte)


AL BAR DA BARSANTE IN RELAX


I bar di Ghivizzano hanno fatto, a loro modo, la storia del paese.

Sono certamente cambiati col mutare della società, ma hanno sempre rappresentato un punto di riferimento per la comunità.

Luoghi di ritrovo, di socializzazione, dove scambiare qualche ora in compagnia, una volta soprattutto dopo il lavoro e nei giorni di festa.

Si trascorrevano pomeriggi e serate a giocare a carte, a parlare di sport e di politica a farsi anche delle belle bevute.

Ecco alcune foto di paesani al bar “da Barsante” in relax.



In primo piano Dini Piero e Tintori Mario




In piedi Antoni Barsante serve i clienti



Relax al bar da sinistra Raffaella Maestrello, Sonia Saisi, –-, in piedi Katia Arrighi, Romola Quilici e Alberto Rocco.


Inaugurazione monumento ai caduti


Il monumento ai caduti fu inaugurato nel 1922 e fu l’occasione di per trasformare i terreni donati nella piazza che prese il nome IV Novembre.

Nel 1954 fu trasferito nel lato sinistro della chiesa del Sacro Cuore per poi ritornare nella piazza nel novembre del 2007.

(vedi articolo specifico)



Posa della prima pietra nel 1922



Inaugurazione 1922





Monumento trasferito al Sacro Cuore nel 1954


La fornace dei mattoni


Nel 1903 fu costruita, in via delle Molina ai piedi del camposanto, una fornace per fabbricare mattoni di argilla da parte del sig. Giovanni Leoni e nel 1906 chiese la collaborazione del genero Giulio Pellegrini.

Nel 1916 per iniziativa del sig. Giulio Cavallini di Bologna accanto alla fornace si apri una miniera per l’estrazione della lignite per alimentare la fornace stessa.

La fornace chiuse nel 1929 e due anni dopo fu demolita.

(sia della fornace che della miniera se ne parla in altri articoli)




veduta della fornace inizio secolo




Particolare della fornace


Cascata del Segone e presa del fosso irriguo


La costruzione del “Canale irriguo del Piano di Ghivizzano” detto Fosso maestro avvenne il 1 agosto 1827 come attesta il decreto del Ducato di Lucca in nome di S.A. Reale Carlo di Borbone infante di Spagna e Duca di Lucca.

Per poter irrigare tutto il piano di Ghivizzano fu necessaria

la costruzione della cascata e della presa del fosso a monte della cascata stessa.







La presa del canale irriguo al di sopra della cascata (nella foto Agostino Lucchesi)



U.S.GHIVIZZANO – anno 1953 /54




Campo sportivo di fortuna lungo la ferrovia vicinanze del Rio

Da sinistra accosciati: Bertini Pietro, Saisi Sauro, Leoni Giovanni, Pratesi, Antoni Lorenzo

Da sinistra in piedi: Lucchesi Agostino(dirigente) Gianasi Mario, Batastini, Burchietti Sergio, Tomei, Cecchini Giuseppe, Rinaldi Urbano, Antoni Ermenegildo (dirigente-allenatore)

La dirigenza era il trio Sasso-Lucchesi-Antoni


All’asilo Immacolata Concezione con le suore





Foto di gruppo nel cortile dell’Asilo dell’Immacolata Concezione (siamo negli anni 40)

Tra i ragazzi e le suore si riconoscono: Suor Cornelia, Suor Benedetta, la Superiora Suor Aurelia, Brunetta Bianchi, Franca Simonelli, Bruna Bonelli, Maria Gianasi, Renata Gianasi, Anna Maria Togneri, Silvana Bonelli, Giorgio Franceschini, Luigino Martinelli, Elisabetta Lucchesi, Iva Baldacci, Anna Bellandi, Alda Gianasi, Maria Sandra e Maria Fidalma Lucchesi, Vera Leoni, Fidalma Lucchesi, Mario Gianasi, Amabilina Gicomelli, Agostino Coppi, Lorenzo Antoni, Lamberto Berni, Anacleto Benedetti, Giocondina Anita, Romana Trafieri Rosi Monterastelli, Alvaro Bicocchi, Luigino Bernardi, Citti Raffaella e Franceschini Rosanna.







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