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COME SI VIVEVA UNA VOLTA (SESTA PARTE) LE NONNE FILAVANO

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  Come si viveva una volta dai racconti dei nostri anziani ( sesta parte) L’arte del filare. del cucire, del ricamare e del lavoro ai ferri e all’uncinetto Le nonne filavano… Nelle sere d’inverno con il lume a petrolio e il fuoco sempre acceso le mani delle nonne erano sempre in movimento, il fuso che girava e il filo che cresceva arrotolandosi. Il fuso era un legnetto tornito lungo circa 25 cm. Con pancia al centro e sottile alle estremità. Quando la canapa era pronta per la filatura si usava “la rocca”( o conocchia) che era una canna lunga circa un metro con l’estremità ingrossata e dove si incastrava un grosso ciuffo di canapa (la stoppa) che appoggiavano alla spalla e creavano il filo che arrotolavano sul fuso, dando a questo una spinta con le dita lo facevano girare appeso alla rocca. Così iniziava la filatura. Si doveva far girare sempre il fuso dandogli spinte ogni pochi secondi e accompagnando la stoppa con le dita bagnandola con l’acqua evitando il...

CHIESE PER MATRIMONI E CHIESE IN VENDITA A GHIVIZZANO?

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  Da parte di persone residenti o interessate a Ghivizzano castello, è giunta in questi giorni richiesta di usufruire della chiesa di S. Antonio per celebrare matrimoni organizzati in adiacenti strutture ricettive. Al riguardo si ricorda che da anni le direttive della diocesi, per la celebrazione dei matrimoni stabilisce che avvengano nella parrocchia della sposa, dello sposo o dove la coppia dovesse andare ad abitare, dopo un congruo periodo di formazione. Questo perché i sacramenti sono celebrati all’interno di una comunità. Eccezioni possono esserci ma sempre concordate tra i parroci di appartenenza degli sposi per motivi ritenuti validi. Non esiste dunque che le chiese della parrocchia siano utilizzate a supporto di eventi commerciali. Anche a proposito della voce per cui le chiese di Ghivizzano sarebbero in vendita, occorre ribadire che questa voce è completamente a carico di chi la riporta o la fa circolare. Che sia sempre più difficile per la piccola comunità cristia...

COME SI VIVEVA UNA VOLTA (QUINTA PARTE) I BAMBINI E LA SCUOLA

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  Come si viveva una volta dai racconti dei nostri anziani ( quinta parte ) I BAMBINI E LA SCUOLA Si deve risalire alla legge Casati del 1859 che introduceva il principio dell’obbligatorietà e gratuità dell’istruzione primaria (I e II classe) e superiore(III e IV classe obbligatoria solo nei comuni con più di 4000 abitanti) Era obbligatoria solo quella inferiore di due anni ma non essendoci sanzioni molti bambini veniva iscritti ma di fatto non partecipavano. In questi anni era legale il lavoro dall’età di 12 anni. Solo la legge Coppino del 1877 sancirà l’obbligatorietà con durata di cinque anni (3 + 2) con esame i terza elementare. Le materie di studio erano le nozioni dei doveri del cittadino, la lettura, la calligrafia, la grammatica, la storia e la geografia, l’aritmetica e la geometria. La legge Orlando del 1904 porto l’obbligo scolastico fino a 12 anni. A scuola si andava a piedi calzando zocco...

Vivere Insieme del 17 Maggio 2026

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 Car* amic*, le cose non si aggiustano con il tempo: o le aggiusti tu oppure resteranno da aggiustare. STUPENDA SETTIMANA!

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