LE FOGNATURE A GHIVIZZANO Nel passato i servizi igienici erano un gabinetto, in genere su un terrazzino, e il cesso non era altro che un buco collegato all’esterno con la fogna dove andavano a finire gli escrementi solidi e liquidi che veniva chiamato “pozzo nero” e veniva usato, dai contadini, per concimare i campi. Con l’arrivo dell’acqua corrente nelle case, le abitazioni si sono dotate di bagni e lavatrici con utilizzo di saponi e si è passati alla raccolta delle “acque nere” in vasche esterne (tricamerali) che all’occorrenza venivano svuotate con servizio di autobotti. Negli anni 70 con la costruzione di una rete fognaria e relativo depuratore le abitazioni sono obbligate ad allacciarsi e le acque usate devono, alla fine, ritornare “pulite” nel Serchio. Il 26 aprile 1974 approvazione al Consiglio Comunale del progetto di 1° stralcio e di massima dei lavori di costruzione delle fognature e depurator...