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COME SI VIVEVA UNA VOLTA (NONA PARTE) I GIOCHI DI UNA VOLTA

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  Come si viveva una volta dal racconto dei nostri anziani (ottava parte) I giochi di una volta Mosca cieca Si fa la conta per stabilire chi viene bendato al quale vengono fatti fare dei giri su se stesso per disorientarlo. I compagni gli girano intorno e poi scappano per non farsi prendere. Chi viene acchiappato viene a sua volta bendato e tocca a lui acchiappare gli altri. Tiro della fune E’ un gioco di forza a squadre di origine contadina. Le due squadre si dispongono all’estremità della fune e il campo viene diviso da una linea equidistante dalle due squadre. Al segnale del giudice si inizia a tirare, cercando di portare la squadra avversaria ad attraversare la linea divisoria. Si dichiara perdente la squadra che vedrà il suo ultimo concorrente oltrepassare la linea. Corsa nei sacchi Si tratta di correre con le gambe in un sacco che viene tenuto alzato fino alla vita con le mani e saltel...

Vivere Insieme del 24 Maggio 2026

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 Car* amic*, "è inutile fermare il vento gli faresti solo perdere tempo". BUONA PENTECOSTE e STUPENDA SETTIMANA!

COME SI VIVEVA UNA VOLTA (SETTIMA PARTE) I G IOCHI DI UNA VOLTA

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  Come si viveva una volta dai racconti dei nostri anziani (settima parte) I GIOCHI DI UNA VOLTA I giochi si facevano prevalentemente in strada: rincorrersi, nascondino, girotondo, il salto della cavallina e qualche bambola di pezza riempita di segatura o di stracci per le bambine. Nascondino o rimpiattino gioco di ragazzi all’aperto dove uno estratto a sorte deve contare per dar tempo a gli altri di nascondersi per poi scovarli e toccarli catturandoli prima che essi tocchino il punto di conta. Queste le regole: -dopo la conta, a chi tocca, si rivolge verso un muro o un albero e si conta ad alta voce fino a 20 -inizia la cerca e appena se ne trova uno si grida:”salvato seguito dal nome del trovato”e si corre a toccare il punto della conta e il giocatore viene eliminato -se però è più veloce e tocca per primo il punto di conta grida: “salvo tutti” e il gioco ricomincia di nuovo. -nel caso ...

COME SI VIVEVA UNA VOLTA (SESTA PARTE) LE NONNE FILAVANO

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  Come si viveva una volta dai racconti dei nostri anziani ( sesta parte) L’arte del filare. del cucire, del ricamare e del lavoro ai ferri e all’uncinetto Le nonne filavano… Nelle sere d’inverno con il lume a petrolio e il fuoco sempre acceso le mani delle nonne erano sempre in movimento, il fuso che girava e il filo che cresceva arrotolandosi. Il fuso era un legnetto tornito lungo circa 25 cm. Con pancia al centro e sottile alle estremità. Quando la canapa era pronta per la filatura si usava “la rocca”( o conocchia) che era una canna lunga circa un metro con l’estremità ingrossata e dove si incastrava un grosso ciuffo di canapa (la stoppa) che appoggiavano alla spalla e creavano il filo che arrotolavano sul fuso, dando a questo una spinta con le dita lo facevano girare appeso alla rocca. Così iniziava la filatura. Si doveva far girare sempre il fuso dandogli spinte ogni pochi secondi e accompagnando la stoppa con le dita bagnandola con l’acqua evitando il...

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N.B.:Gli accessi dagli USA si riferiscono anche ad "accessi tecnici" del sistema