LE "CARTEGLORIA" OGGETTI LITURGICI
LE “CARTEGLORIA” oggetti liturgici
La “cartagloria” è racchiusa in una cornice intagliata e dorata ed erano tre. Venivano disposte sull’altare, contenente alcuni testi invariabili della Messa (stampati o manoscritti in latino) ed erano utilizzate come da sussidio per la memoria del celebrante in uso dal XVI secolo e abolite con la riforma liturgica del 1965.
Il termine “cartagloria” è composta da carta e gloria perché inizialmente conteneva solo il “Gloria in excelsis Deo” ed erano tre che venivano disposte sull’altare.
Sacerdos “Cum lavat manus”
“Sacrum convivium”
Initium “Sancti Evangelii” secundum Joannem
Sopra: I tre “Cantagloria” in uso alla Chiesa parrocchiale
“Sacrum Convivium”
Dum sacerdos post oblationem lavat manus
Initium Sancti Evangelii Secundum Joannes
Sopra:I tre “cartegloria” in uso al Sacro Cuore
Sotto: “Initium S. Evangelii” probabilmente in uso nella chiesa di Sant’Antonio
Tutti e sette i quadretti delle “Cartegloria” si trovano custodite nel bancone della sacrestia della chiesa del Sacro Cuore.
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