STORIA DELL'ASILO "IMMACOLATA CONCEZIONE" - QUARTA PARTE
STORIA ASILO
“IMMACOLATA CONCEZIONE”
Cappella con adiacenti sale e appartamento delle suore. Notizie d’archivio.
(Parte quarta)
L’appartamento delle suore comprendeva vari ambienti con un grande sala e il reparto notte e relativi servizi. Si ricorda infondo alle camere un corridoio che dava sul terrazzo, sopra la porta d’entrata del castello, con adiacente bagno personale della madre superiora.
Cappella e scale dal’ ingresso zona chiesa di Sant’Antonio
Entrando dal portone, zona Chiesa S.Antonio, oltre l’atrio c’era la piccola Cappella dell’asilo che aveva un bell’altare con ai lati due vetrate colorate con immagine sacre, alcune panche e inginocchiatoi.
Sul lato sinistro oltre la scalinata, che portava ai piani superiori, c’erano tre stanze in fila e nella prima molto ampia con un soffitto in legno lavorato. In questa stanza al tempo delle suore c’erano alcune macchine per fare le maglie (vedi foto) e dopo le suore il Gruppo Ricreativo Parrocchiale le usava come sala giochi con tavoli, sedie, ping pong e flipper (vedi foto) e per un certo periodo come sala prove degli spettacoli che si andavano a preparare. Queste stanze venivano usate anche per fare feste come il carnevale.
Macchina per fare le maglie
Flipper nella sala giochi
Uscendo dalla porta del castello, con ingresso sul vicolo che porta in Fondo costa, c’era l’ingresso dell’orto-giardino dove le suore coltivavano vari ortaggi (oggi giardino con piscina)
Notizie dall’archivio parrocchiale
“Stato delle anime”
Nel 1911 risulta:
Istituto di S.Dorotea
Suor Maria Annunziata al secolo Agnese Casali
“ Maria Angelina al secolo Alfonzina Groppi
“ Cherubina al secolo Lina Nieri
“ Gemma al secolo Teresina Luporicci
“ Marta al secolo Rosa Raffaelli
Educande
Bonugli Natalina
Perpoli Olga
Lucchesi Luisa
Dall’archivio parrocchiale “Stato delle anime”
Nel 1912 è avvenuto cambio al posto delle suore Dorotee subentrano le Clarisse Francescane Missionarie del SS. Sacramento di Beltinoro.
Nel 1913 risulta:
Istituto S. Chiara
Suor Celeste Bonandi Superiore
“ Cesarina Mori
“ Bernardetta Mori
Educande
1 Bernardi Maria
2 Fiorani Alma
3 Biagi Maria
4 Biagi Lina
5 Biagi Vittoria
6 Mei Fortunata
7 Rigali Carolina
8 Riani Maria
9 Mori Clara
10 Togneri Ida
Mentre nel 1924 risulta:
Convento di S. Chiara
Suor Agostina al secolo Giannini Brunetta Superiora
“ Dolores al secolo Cariglia Edvige
“ Giulia
“ Raffaella
Nel 1929 risulta
Nel 1939
Convento delle suore
1 – Aquila Liberata Suor Aurelia Superiora nt. 9.5.1905
a Collarmela(Aquila)
2 – Camaiti Speranza Suor Benedetta nt. 2.12.1908
a San Sepolcro (Arezzo)
3 – Giannacoini Stella Suor Lorenzina nt: 8.4.1883
a Querceta (Lucca)
4 – Monteaventi Antonietta Suor Cornelia nt. 4.8.1913
a San Giovanni Persicheto
5 – Ruggero Caterina Suora nt. 6.4.1910 a Castelluccio
Inferiore (Potenza) partita per Bertinoro
6 – Francesconi Maria Probanda nt. 23.5.1923
a Montignoso (Massa) partita per Bertinoro
7- Pateni Carmela probanda nt. 14.4.1919
a Petrella partita per Bertinoro
8 – Cosentino Luigina probanda nt .20-12-1923
a Lauria Superiore partita per Bertinoro
Nell’anno 1950 risultano presenti nel Asilo le seguenti suore:
*Aquila Liberata di Carlo e Fidanza Pasqualina nata 9/5/1905 a Collarmella con il nome di Suor Aurelia di San Giuseppe madre superiore
*Camaiti Speranza di Dante e Raffaelli Rosa nata il 2/12/1908 a San Sepolcro con il nome di Suor Benedetta di San Giovanni
*Giannaccini Stella di Giuseppe e di Baldi Maria Eletta nata il 8/4/1883 a Querceta con il nome di Suor Lorenzina di San Lorenzo Martire
*Monteaventi Antonietta di Umberto e di Serra Emma nata il 4/8/1913 a San Giovanni Persicheto con il nome di Suor Cornelia della Sacra Famiglia
Da un articolo dell’Eco di Ghivizzano del ottobre 1953
Pensiamo al nostro asilo
Il Priore richiama l’attenzione di contribuire al mantenimento dell’asilo gestito fin dal 1912 dalle Suore Clarisse Francescane del SS. Sacramento e che fin ora hanno svolto il loro lavoro completamente gratuito.
Ma il mutare dei tempi e le esigenze della gestione dei bambini rende doveroso il contributo da parte del paese.
L’asilo non ha rendite e non si può più far fronte al vitto, al vestiario e alle altre necessità inerenti alla vita di quattro suore ed è necessario un contributo su cui le Suore possano contare per il loro fabbisogno.
Se le Suore danno per noi la loro opera è più che giusto che noi si pensi al loro sostentamento.
Per questo l’Amministrazione dell’Eco di Ghivizzano lancia un caldo vibrante appello a tutti i compaesani sia a Ghivizzano che all’estero affinche’ chi si sottoscriva per un offerta annua da versare come base alla vita delle Suore del nostro paese.
La sottoscrizione deve essere fatta al Priore che ogni anno penserà alla raccolta, con la speranza che questa iniziativa possa avere un buon risultato.
Monache o Suore?
In paese si usava chiamare le suore con il nome “monache” erroneamente in quanto le monache emettono voti solenni e appartengono a ordini religiosi antichi spesso vivono in clausura, mentre le “suore” (deriva dal latino e significa sorella) pronunciano voti pubblici e semplici di povertà, obbedienza e castità, conducono vita fraterna in congregazioni religiose dedite alla preghiera, alla carità e all’insegnamento specie dei giovani.
Segue quinta parte
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