LE VECCHIE FOTO RICORDANO LA NOSTRA STORIA (NONA PARTE)
LE VECCHIE FOTO RICORDANO LA NOSTRA STORIA
(Nona parte)
LA FILARMONICA “GIOVANNI PACINI”
Il nome dato “Pacini” non fu un omaggio ai Pacini di Ghivizzano ma a Giovanni Pacini, noto compositore, nato a Catania nel 1796 e vissuto a Lucca per lungo tempo fondatore dell’Istituto musicale che fino al 1943 portò il suo nome.
La filarmonica è nata nel 1882. La prima sede in via Terme n° 9 con maestro Massimo Stefanelli fino al 1916.
Foto del 1903 la banda con al centro il maestro Massimo Stefanelli
Nel periodo dopo la prima guerra mondiale il maestro fu Francesco Ferrari.
Dopo la pausa della II° guerra mondiale, il 5 agosto 1945 riprese l’attività con maestro istruttore Martinelli Benigno con chiusura definitiva il 20 aprile 1972.
La fontana sulla “Porta”
Nella foto si vede la fontana in pietra sul piazzale fuori della “Porta” del Castello dove si andava a prendere l’acqua attraverso una pompa a mano. (stantuffo)
Sul muro del palazzo dell’asilo donato dal Vescovo Camilli la lapide con busto marmoreo inaugurata il 29 giugno 1911.
Nel 1800 l’unico pozzo che dava l’acqua agli abitanti del castello si trovava in via di Castello sulla salitella prima della piazzetta di Sant’Antonio (di questo pozzo artesiano si ha solo il riquadro in pietra nella pavimentazione – vedi foto). Dai ricordi si dice che nel tirar su le secchie d’acqua si bagnava la pavimentazione e con il ghiaccio dell’inverno era motivo di molte cadute. Fu così che il pozzo fu chiuso e l’acqua dirottata a una fontana a forma di tempietto a mattoni sul piazzale della “Porta” nel 1915 e fino al tempo della seconda guerra mondiale. (vedi ricordi di Lucchesi Vittorio personaggio del Castello)
Ai piedi del campanile Don Tofani con i ragazzi
Siamo negli anni 40
Al centro il parroco Don Tofani con Parducci Giulio, Pietro Cosimini, Pietro Ioni, Franceschini Felice, Martinelli Luigi, Paolo Ioni, Antoni Lorenzo, Bonelli Vincenzo, Coppi Agostino, Moncini Renato, Bertini Pietrino, Antonini Aldo, Bianchi Luigi, Fioretti Luigi.
IN PIAZZA TRA AMICI AGLI INIZI DEGLI ANNI 50
Ai piedi del monumento ai caduti con la piazza inghiaiata un gruppo di amici in posa intorno alla macchina del tassista Cecchino Berti.
Da sinistra: Giannini Giancarlo, Deo Santi, Quarratesi Francesco, Tintori Marcello, Fazzi Renato, Puccini Nenè e Martinelli Gianluca.
LA DOGANA A PIANO DI COREGLIA e PONTE ALL’ANIA ANTICO CENTRO SPESA
La Dogana di Piano di Coreglia, il cui fabbricato con l’antica loggia è ancora ben conservato, ha funzionato con le guardie che hanno prestato servizio fino al 28 agosto 1847, cioè fino al giorno del decreto di abolizione delle frontiere tra Lucca e Firenze.
Il territorio di Barga era un isola di Firenze e per tal condizione era porto franco. L’esenzione da dazi e gabelle consentiva di vendere a prezzi ridotti, perciò Ponte all’Ania era da secoli un grande emporio dove accorrevano a rifornirsi gli abitanti dei paesi vicini. Tra il 1870 e 80 il paese non era più porto franco, ma ancora resisteva l’apparato di centro commerciale e ancora avanti la seconda guerra mondiale molta gente andava a Ponte all’Ania per la spesa e vi erano buoni negozi di merceria, di stoffe, mesticheria, stoviglie e macellerie.
Si ricorda l’unico traghetto del Serchio con la barchetta proprio tra Turritecava e Ponte all’Ania.
Traghetto sul Serchio
La Dogana vista da Ponte all’Ania verso Piano di Coreglia
Formazione del Ghivizzano del 1956-1957
In piedi da sinistra: Osvaldo Martinelli, Enio Broglio, Fabiano Lucchesi,……,Albano Visani, Umbertino Biagioni, Evo Bertini,……..,Giorgio Pieroni e Pieraldo Biagioni.
Accosciati da sinistra: Mauro F rediani, Vitaliano Casciani, Rolando Coppi, Pasqualino Puccetti, Giovannino Giovannoli, Natalino Agostini, Eraldo Berti e Silvano Paladini
Si ricorda la prima divisa della squadra di calcio di Ghivizzano che era carta da zucchero (tra l’azzurro e il grigio) con colletto e polsini gialli.
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