DON FRANCO CERRI PARROCO DI GHIVIZZANO

 

              Don Franco Cerri parroco a Ghivizzano

                                dal 1976 al 1981



INGRESSO DEL NUOVO PARROCO

SACERDOTE CERRI FRANCESCO

14 NOVEMBRE 1976


In seguito alla morte improvvisa di Don Meschi Giuseppe, Monsignor Agresti nomina parroco di Ghivizzano il sacerdote Cerri Francesco.

Il sacerdote stesso, Don Cerri, prepara i fedeli al giorno dell’ingresso, attraverso incontri di catechesi per gli adulti , i giovani, i ragazzi delle Elementari e delle Medie.

Numerosi sono i partecipanti a tutti gli incontri.

Il 14 novembre 1976 Messa solenne alle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale con la presenza della “Schola Cantorum”.

La folla è numerosa, un centinaio di persone sono venute dalla parrocchia di San Paolino e da Lucca.

Celebrano con il nuovo parroco, Don Sirio Valoriani di San Paolino in Lucca e Don Petretti Vicario Zonale di Valdiserchio.

Dopo la Messa tutti sono invitati a partecipare ad un rinfresco offerto dalla Commissione paesana nei locali dell’Asilo.


Da articolo di Terra Lontana del 1976


Don Franco Cerri  è stato ordinato sacerdote nel Seminario di Lucca il 17 marzo 1963, dove per tre anni è stato Vice Rettore. Ha svolto la sua attività iniziale in qualità di vice-parroco a Lido di Camaiore e poi dal 1968 al 1973 è andato missionario in Africa, nel Ruanda, arricchendosi di una utile esperienza ministeriale al servizio di quelle povere popolazioni.

Rientrato a Lucca ricopriva l’incarico di vice-parroco di San Concordio in Contrada e poi nella parrocchia di San Paolino dove lo ha raggiunto la chiamata per Ghivizzano.


Nel periodo in cui parroco era Don Franco Cerri è stato presente per due anni Don Luigi che il 28 ottobre 1979 ha fatto il suo ingresso nella parrocchia di Monsagrati.

Anche un gruppo di Ghivizzano ha preso parte all’accoglienza fatta al nuovo Pievano dalla popolazione di Monsagrati.



                                            Don Franco



Da un articolo di “Terra Lontana” del 1981

Si riportano i ringraziamenti per l’opera svolta a Ghivizzano e gli auguri di buon lavoro nella nuova missione affidatagli.

Un ringraziamento anche alla madre signora Maria che pur con qualche difficoltà e sacrificio è sempre stata al fianco del figlio sacerdote.

Il nuovo incarico è quello di direttore della Caritas Diocesana e assistente religioso del carcere di Lucca.

L’articolo riporta che il nuovo parroco designato è Don Brunini Marcello che però ha dovuto rinunciare all’incarico per sopraggiunte difficoltà di impegno nei tre paesi della Val di Lima già affidati alla sua cura.

Nel periodo di transizione la parrocchia è retta da don Trafieri Giovanni che ha accolto la richiesta dell’Arcivescovo svolgendo la sua opera con sacrificio e premurosa dedizione.

Nella lettera di saluto di Don Franco, in partenza da Ghivizzano, fa un piccolo bilancio delle cose fatte in parrocchia ricordando il Consiglio Pastorale e Economico trovando persone con un senso di responsabilità, il Gruppo Caritas che è servito a far crescere la parrocchia nell’amore fraterno, il Catechismo ringraziando i catechisti, il gruppo giovani e il catechismo agli adulti con fasi alterne, la liturgia con un lodevole servizio dei Lettori ( ne abbiamo una quarantina) del servizio dei ragazzi all’altare, del servizio degli organisti Marco Salotti e Bellari Giuliano con il coro-guida e termina ricordando il servizio svolto con gratuità e precisione da Lidia Danesi per la Chiesa del Sacro Cuore e Giulietta Zaroni per la Chiesa della Madonna della Neve.


25° di sacerdozio


Il 17 aprile 1988 nella Chiesa del Sacro Cuore la comunità di Ghivizzano, con il parroco Don Claudio, festeggia il 25° di sacerdozio di don Franco Cerri, che è stato parroco a Ghivizzano per cinque anni dal 1976 al 1981.

Da un articolo di Terra Lontana del 2013

Don Franco Cerri ha raggiunto i cinquant’anni di sacerdozio. Don Franco è stato parroco di Ghivizzano dal 1976 al 1981 e festeggiato da tutta la sua attuale comunità di Lunata e tanti ex parrocchiani provenienti dalle parrocchie che il sacerdote ha guidato in questi anni. Anche il nostro Arcivescovo Italo Castellani non è voluto mancare a questo bel traguardo.

Dopo la Santa Messa concelebrata con tanti parroci provenienti da tutta la diocesi non è mancato un bel rinfresco per tutti gli intervenuti.





Da un articolo di Terra Lontana del 2023


Don Franco Cerri compie 60 anni di sacerdozio era arrivato a Lucca nel 1948, profugo da Zara in Dalmazia, con la madre e il fratello quando era ancora territorio italiano.

Di quegli anni e del difficile momento della fuga dalla città in cui era cresciuto, ha dato la sua testimonianza nella sede del Consiglio regionale della Toscana, il 12 febbraio 2019, in occasione della “Gionata del Ricordo”.

Dopo gli studi superiori e teologici nel seminario di Lucca fu ordinato sacerdote nel 1963.

Nella sua vita di presbiterio ha avuto numerosi incarichi: vice rettore in seminario, cappellano a Lido di Camaiore, cinque anni missionario in Rwanda, curato di San Concordio in Contrada e di San Paolino a Lucca, parroco a Ghivizzano, cappellano del carcere di Lucca, direttore della Caritas diocesana, cappellano a Porcari, parroco di Tempagnano e di Lunata attualmente rettore della chiesa di San Giusto a Lucca.

Don Franco è anche giornalista e scrittore, ha infatti pubblicato quattro libri della collana “Graffiature tra sacro e profano a Lucca e dintorni”

Da un articolo del 2002

E’ uscito il libro “Graffiature” di Don Franco Cerri,che fu parroco a Ghivizzano anni addietro e da qualche anno è redattore del giornale “Toscana oggi” per la sede di Lucca.

E’ un interessante ed arguta pubblicazione che talvolta con benevola ironia comprende ben oltre 270 argomenti di sacro e profano trattati in grassetto sulle pagine del giornale, uno per settimana.




Da un articolo del 2012

Graffiature 2”

La sera del 3 dicembre nella sala del teatro del Centro Parrocchiale è stato presentato il nuovo libro scritto da Don Franco Cerri, conosciuto a Ghivizzano per aver fatto il parroco per cinque anni dal 1976 al 1981.

Un libro che come di che come dice il titolo “Graffiature 2 – tra sacro e profano a Lucca e dintorni” è il proseguimento della prima pubblicazione uscita nel 2002 e racchiude appunto tutte le Graffiature che Don Franco ha scritto e composto nei suoi anni come coordinatore del settimanale “Toscana Oggi”

Una raccolta di fatti avvenuti nelle nostre zone, raccontati con ironia e satira pungente, che aiutano a riflettere e a capire che molto spesso ci lasciamo trascinare dalle mode del mondo di oggi.




Il 13 novembre 2017 presentazione del libro di Don Franco Cerri “Tra sacro e profano – Graffiature 3”.

Il libro riflette su accadimenti avvenuti nelle nostre zone commentati con senso critico, ma umoristico, graffiando politici, la chiesa stessa e un po’ anche tutti noi senza essere pesante sempre rispettoso delle persone e per una lettura semplice e immediata.




Il 1 dicembre 2021 è stato presentato a Lucca il nuovo libro di Don Franco Cerri dal titolo “Dov’è finito il Concilio? Curiosità e stranezze”

La nuova pubblicazione raccoglie, con uno stile particolare, la vita della Chiesa negli anni del dopo Concilio che con umorismo e un pizzico di satira mostra come il rinnovamento portato dal grande evento ecclesiale, sia stato in gran parte dimenticato, sia pure accogliendone alcuni aspetti.

Dai fatti riportati viene messo in evidenza quanto quelle grandi linee conciliari siano state e sono tuttora in attesa di diventare vita vissuta di una Chiesa che voglia vivere in pienezza la sua missione nel nostro tempo.

Il libro vuol essere un “catechismo divertente” perché il lettore sorridendo rifletta.






Don Franco Cerri racconta la sua “missione” in Rwanda

Ancora un libro pubblicato da Don Franco Cerri dal titolo:”La mia missione in Rwanda 1968-1973”.

Don Franco racconta con schiettezza e sensibilità gli anni da lui trascorsi in Rwanda dal 1968 al 1973 in un contesto post-conciliare che sfida la chiesa a ripensarsi nel dialogo con altre culture.

Il libro si distingue per la capacità di costruire ponti tra la tradizione cattolica e le spiritualità locali dell’Africa.

L’autore non idealizza la missione, ma la racconta con umanità, mostrando le difficoltà, le incomprensioni e le gioie inattese.

Attraverso uno stile narrativo personale, che alterna ironia, satira e introspezione, offe al lettore uno sguardo diretto sulla realtà missionaria in Rwanda in quegli anni.


Il libro è pubblicato dall’editrice Maria Pacini Fazzi di Lucca nel 2025.



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