I CAMPANARI DI GHIVIZZANO

 

I CAMPANARI a GHIVIZZANO



Ricerca sui vecchi campanari


Nella prima metà del 900 si ricordano:

*Angelo Lucchesi detto il Forte, padre di Enrichetta

Lucchesi

*Ado Camilli (genero di Angelo Lucchesi)

*Dante Franceschini zio di Piergiorgio e Rosanna

Franceschini

*Cherubo (abitante in Fondocosta)

*Tomei Casimiro detto Papiri


Nella seconda metà del 900 si ricordano:

*Corrieri Marino detto il Moro o Scarafo

*Giulianetti Aldo

*Togneri Alvaro

*Franceschini Piergiorgio

*Bertini Evo

Corrieri Marino

Nato ad Albiano il 3-5-1921 sposato con Valda Margelli

Figura di persona gioviale, sincera, dedita con competenza e attaccamento al lavoro del settore marmo, svolto per oltre quarant’anni presso la Ditta “Dini marmi”.

Appassionato cacciatore al “Capanno”, amante dell’U.S. Ghivizzano (fu consigliere per molti anni e contribuì alla costruzione degli spogliatoi), ma sopratutto si è distinto quale eccellente maestro campanaro della scuola degli “strumenti a corda”e per moltissimi anni ha guidato il trio dei Sacri Bronzi del nostro campanile merlato, lasciando in buone mani l’arte e la passione per quel suono tanto gradito e suggestivo anche ai nostri giorni.

Grande ballerino, al tempo delle feste da ballo nel teatro ricopriva il ruolo di “caposala”(il primo ballo, per dare il via alle danze era il suo)

Ci ha lasciato nel 2011.


Togneri Alvaro, sposato a Ghivizzano nativo di Cascio trovò la morte proprio nel suo paese natale schiacciato dal suo trattore.


Giulianetti Aldo

Era nato il 15 agosto 1941 e ci ha lasciato nel 2017.

Essendo di costituzione robusta, nel trio di campanari suonava la campana grossa.

Ha lavorato nell’industria cartaria Pieretti a Marlia e ha Ghivizzano. Grande lavoratore aveva imparato a fare anche il muratore. Lo ricordiamo assiduo volontario nei lavori di muratura al Centro Parrocchiale.




         Nella foto da sinistra : Togneri Alvaro, Corrieri Marino e Giuliabnetti Aldo


Franceschini Piergiorgio

Nato a Ghivizzano il 21 marzo 1935 è cresciuto in una famiglia di campanari. Fin da piccolo ha frequentato il campanile imparando l’arte del suono delle campane. Lo ricordiamo nel trio con Aldo Giulianetti e Corrieri Marino.

Ha sposato Graziella Molinari ed è il nonno di Giovanni Di Lorenzo, campione nel mondo del calcio.

Ha lavorato presso lo stabilimento della Società Metallurgica Italiana di Fornaci di Barga e ci ha lasciato il 18-2-1999.




                                         Piergiorgio con la moglie Graziella


Da un articolo di Terra Lontana del 2017

La tradizione delle campane suonate a mano sta scomparendo e per questo quasi tutti i campanili hanno elettrificato le campane.

Anche a Ghivizzano è successo questo ma dai primi anni 90 un gruppo di giovanotti non fanno mancare il suono festoso delle campane, suonate a mano, nelle ricorrenze più importanti nonìì

A prendere questa iniziativa ricordiamo: Alessandro Lenzi,Claudio Puccini,Emiliano Limetti,Valerio Amadei,Marco Cecchini,Luca Franceschini,Diego Di Lorenzo,Albano Visani e Nicola Franceschini.

Di questo gruppetto attualmente i più assidui sono Claudio Puccini, Alessandro Lenzi, Visani Albano, Luca Franceschini,Diego Di lorenzo e Nicola Franceschini (che vediamo nella foto).

Ogni campanaro ha la “sua campana”, con la quale si trova meglio e c’è da dire che occorre anche una certa prestanza fisica pensando che la campana piccola pesa 600 Kg., la mezzana 900 Kg. e la grossa 1.200 Kg.






UN CAMPANARO STORICO

BERTINI EVO

Da un articolo di Terra Lontana dell’estate 2014

Le campane del nostro paese annunciano, da sempre le molte occasioni di festa, ma purtroppo anche i momenti tristi della dipartita dei paesani ed Evo Bertini è stato per molti anni colui che con assiduo impegno è salito sul campanile ad annunciare al paese le tristi notizie.

Oggi per motivi di salute ha lasciato il suo impegno e la campana verrà suonata con azionamento elettrico con l’intervento di Sauro Mallegni.

(Si ricorda che per annunciare la morte di un ragazzo si suona la piccola; per una donna la mezzana e per un uomo la grande)

Sulla campana piccola è inciso il seguente motto : “Lodo, chiamo, talvolta piango, proteggo, allieto le feste”.

Ci ha lasciato il 28 febbraio 2025.




                                                        Bertini Evo


Da un articolo del 1969


Le festività pasquali hanno riservato una sorpresa:

il tintinnio genuino e festoso delle campane di San Pietro da lungo tempo inoperose.

Il via è stato dato da Antoni Lorenzo che ha trovato collaborazione di Umberto Biagioni, Franceschini Piergiorgio, Marino Corrieri, Giulianetti Aldo e Agimiro Tomei che si ripropongono di ritornare all’opera in occasione di solenni festività.




Le campane della chiesa del Sacro Cuore.


Se pur di piccole dimensioni le tre campane della chiesa del Sacro Cuore fin dal 1931, data della sua costruzione, sono state suonate come si usava all’ora il sabato tardo pomeriggio e un’ora prima della messa alla domenica mattina.

Non ricordiamo i primi campanari mentre dagli anni 60 ricordiamo: Bertini Evo, Samuele Pieroni, Bellari Giuliano, Bernardi Ivano e negli anni 80 Giulianetti Andrea, Pucci Stefan e Alessandro Campini.

Nella foto sotto l’interno del campanile dove si notano pioli in metallo piantati nell’angolo delle pareti che venivano saliti come una scala per salire sul campanile (oggi c’è la scala a chiocciola).




Ad oggi le campane della chiesa parrocchiale suonano al tardo pomeriggio del sabato e alle undici del mattino della domenica in automatico con l’elettricità e tutti i giorni alle 12 l’Angelus”una breve melodia e al tardo pomeriggio l’”Ave Maria”

Alla chiesa del Sacro Cuore breve melodia al mattino, l’Angelus” alle 12 e al tardo pomeriggio l’Ave Maria” sempre con l’elettricità e in automatico.

Sono previste per i funerali breve rintocchi in seguenza.


Il suono con la presenza dei campanari è demandato a feste particolari e ai matrimoni

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N.B.:Gli accessi dagli USA si riferiscono anche ad "accessi tecnici" del sistema