DITTA DINI MARMI E LE SUE ORIGINI
LA DITTA DINI – MARMI
E
LE SUE ORIGINI
Erano gli anni 1850 –1857 quando fu necessario , per poter portare a termine il lavoro del nuovo campanile, cercare un bravo scalpellino per sagomare le pietre d’angolo, gli stipiti dei finestroni, le colonne della cella campanaria e i merli ghibellini dell’attico terminale.
Furono chiamati da Pontecosi, terra dello stato di Modena, Giovanni Battista Dini e un certo Bertucci ma il cuore e i loro occhi andarono oltre le pietre e si posarono su le belle ragazze del Castello e fu così che si sposarono e rimasero a Ghivizzano.
Giovanni Battista generò sette figli tra cui Luigi e Giovanni, esperti del mestiere del padre, nell’anno 1888 fondarono la ditta Dini per la lavorazione del marmo.
Nella foto ingresso esterno con scarti di marmo nella prima abitazione e laboratorio di Dini Giovanni in Cima Costa
Giovanni poi emigrò negli Stati Uniti e Luigi rimase a capo della ditta (abitava in una casa di Fondocosta, sotto la porta del Castello). Quando il figlio Argante, nato nell’anno 1883, si trasferì nella casa costruita nei pressi del laboratorio, all’Osteria, lo segui anche il padre vedovo e morto nel 1938. Argante ampliò la fabbrica procurandosi da Pietrasanta un valido artigiano nella persona di Guiscardo Giannoni e morì nel 1970.
Finita la seconda guerra mondiale passò la mano al figlio Luigi nato nel 1909.
Luigi era diplomato in disegno conseguito presso la scuola di Pietrasanta ed era entrato a lavoro con il padre già dal 1930.
Subì, nel luglio 1937, un gravissimo incidente sul lavoro rimanendo schiacciato tra lastre di marmo dalle quali fu liberato a fatica dai suoi dipendenti e quindi portato in ospedale a Lucca in fin di vita.
Morì nel 1981.
Il figlio Pier Luigi conduce l’azienda dal 1961 rinnovando i macchinari come fresatrici e lucidatrici e dispone di un moderno impianto di depurazione delle acque impiegate.
Dal 1991 la ditta cambio intestazione in “Dini Marmi” di Pier Luigi Dini snc subentrando la figlia Silvia e il genero Biondi Nicola.
Ricordiamo che Silvia Dini è la quinta generazione e prima donna a gestire questa rinomata e importante lavorazione del marmo e che anche il giovane figlio Mattia Biondi ha deciso di continuare questa centenaria attività.
Dini Argante
Dini Luigi
Dini Pier Luigi
Nell’anno 1988 il titolare Dini Pier Luigi è stato insignito di medaglia d’oro dal Presidente della Provincia sig. Leonardo Andreucci in occasione del raggiungimento del 1° centenario della fondazione.
La cerimonia è avvenuta a Lucca nella sede di Piazza Napoleone il 10 settembre. Il conferimento della medaglia ha inteso premiare la fedeltà e continuità della lavorazione del marmo di questa famiglia.
Da un vecchio articolo del 1966 si trascrive la storia delle origini della famiglia Dini.
Giovanni Battista si invaghì di una bella fanciulla del castello la sig,na Lorenza, figlia di Bernardo Bernardi e di Domenica Antoni, due vecchie famiglie di Ghivizzano. Le nozze furono celebrate il 18 maggio 1850 in Ghivizzano e da Giovanni Battista e Lorenza nacquero sette figli: Pietro, Francesco e Angelo morirono in tenerissima età; Laura,Luigi,Costanza e Giovanni invece costruirono una casa propria e diedero vita a nuove famiglie. Laura sposò il 7 ottobre 1893 Eugenio di Leonardo Mei; non avendo avuto figli, questo ramo femminile si estinse. Luigi si sposò il 16 agosto 1880 con Ester Miglietti e nacquero due figli: Argante e Veronica.
Ben presto Ester Miglietti se ne muore e Luigi passa in seconde nozze con Clelia di Carlo Dalli, ma non nascono figli.
Veronica si unisce in matrimonio con Puccini Egisto fu Nicolao l’8-9-1912 e da questo matrimonio nasce Nicolao che poi emigrerà in America.
Argante sposa il 5-10-1907 Emma Giambastiani di Calavorno ed ha un figlio: Luigi che il 28 aprile 1934 si unisce in matrimonio con Antonia Buglia, e da questo matrimonio nascono due figli:Pier Luigi e Fernando.
Pier Luigi il 18 maggio 1963 si unisce in matrimonio con Caterina Salotti mentre Fernando si laurea il Biologia e zoologia Marina e insegna all’Università di Pisa.
Tornando a Giovanni Battista la figlia Costanza sposò Pietro di Agostino Frediani il 9 febbraio 1884 e dopo la nascita della figlia Caterina emigrò, nell’aprile del 1888 in America. Mentre il figli Giovanni sposò nei primi del 1885 Angela di Ferdinando Braccini di Gioviano. Da questo matrimonio nascono 5 figli: quattro uomini (Leonello,Adorno,Battista e Giorgio) e una donna Letizia.
Tutta la famiglia di Giovanni emigrò in America e nel 1911 sono tutti a San Francisco fatta eccezione per Letizia che sposò Togneri Gaetano e si stabilì a Ghivizzano con i vecchi genitori Giovanni e Angela.
Questa le origini della famiglia Dini - detto- il Marmista.
Nella foto da sinistra Alideo Santi, Dini Luigi, Corrieri Marino detto Scarafo o il Moro, Luigi di Bernardino, Guiscardo Giannoni e Santi detto Ridolini.
Il 27 agosto 1937 a cura delle famiglie Dini e Buglia, fu fatta una funzione di ringraziamento nella chiesa del Sacro Cuore per l’ottenuta completa guarigione del figlio Luigi, scampato quasi miracolosamente dalla morte, nell’infortunio accadutogli nello scorso luglio.
Dini Luigi, padre di PierLuigi e Fernando, era un uomo a cui piaceva fare scherzi e anche se molte volte erano abbastanza pesanti, il suo modo scanzonato, burlone ma nello stesso tempo leggero faceva si che tutto fosse appianato.
Ricordiamo quando al bar si levava la scarpa e si faceva servire dentro il caffè, o quando a una cena nascose dentro la pastasciutta, ad un amico, la dentiera o ancora più bellina quando, al bar, fece di tutto prima di mettere un uovo nella tasca del maresciallo dei carabinieri e poi di romperlo… e poi..e poi !!!
Non da meno quando andando a trovare la famiglia del sig. Napoli, molto amica, trovò che spianavano la pasta fresca e di soppiatto ne prese un po' e l’andò a mettere dentro al cappello dell’amico posizionandolo all’attaccapanni. Poi invitò il sig. Napoli a uscire a fare una passeggiata e potete capire cosa ...successe.
Per ultima, ma non certo l’ultima, una sera d’estate, nella tarda serata, arrivò in piazza con la sua auto e quasi obbligò tre amici a salire. Si diresse in Desertoli (Fornoli) dove abitava l’allora fidanzata del figlio Pier Luigi dove c’era una festa e tutti erano fuori. Entrato in casa si diresse al frigorifero e si riempi le tasche con quello che trovò: formaggio, affettati e quel che potè arraffare.
Poi, all’arrivo del proprietario, lo invitò a far festa e a tirar fuori il pane dichiarando che il companatico l’aveva portato lui...e ritirò fuori dalle tasche tutto quello che aveva preso dal frigorifero!!
Dini Luigi
Sotto varie foto dell’attuale moderno laboratorio con i vari macchinari
Visita alla Ditta Dini Marmi del dicembre 1951
Una tra le lavorazioni artigiane che Ghivizzano possa vantare è la Ditta” Luigi Dini e figlio” che da oltre 70 anni (fin da quando il nostro paese si limitava ad un gruppo di case del castello) svolge il suo lavoro di sculture, architettonico e ornato.
Molti importanti lavori in varie chiese della Valle del Serchio e anche altri importanti eseguiti per conto dello Stato hanno incontrato il favore del pubblico.
Oggi
abbiamo voluto visitare il laboratorio Dini: un rumore sordo di
motori, un altissimo platano dai rami spogli, una graziosa casetta
celeste ci hanno accolto.
E intorno tante lastre di marmo di
ogni misura e di ogni colore, da quello candido delle nostre Apuane,
al rosso di Verona, al verde di Levanto al Vangrad di Marsiglia, in
una policromia interessante.
Il signor Argante con il suo cordiale sorriso ci invita a visitare l’interessante galleria di esposizione permanente dove ammiriamo monumenti funebri tra cui figurano vere e proprie opere d’arte.
L’impianto di macchine per la lavorazione del marmo è modernissimo: lucidatrici, seghe, mole….
Dopo ci dirigiamo dove ferve il lavoro, fra una battuta e l’altra di spirito, il signor Argante ci narra la vita della ditta dalle antiche origini, da quando i suoi antenati (dopo aver abbandonato i lavori in pietra semplice) si dedicarono al marmo.
In questi ultimi tempi Argante ha lasciato la direzione dell’azienda al figlio Luigi.
Medaglia d’oro Presidente della Provincia
Il 10 settembre 1988 il Presidente della Provincia Leonardo Andreucci ha conferito la medaglia d’oro , nell’occasione del centenario, alla Ditta “Dini-Marmi” nella persona del titolare Dini Pierluigi.
La cerimonia si è svolta a Lucca nella sede di Piazza Napoleone alla presenza del familiari e del capo-fabbrica Pardini Pierangelo.
Pier Luigi nel suo laboratorio
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