STORIA DELLA STAMPA PERIODICA "TERRA LONTANA" ( TERZA PARTE )
STORIA DELLA STAMPA PERIODICA
PARROCCHIALE PER ARRIVARE
A “TERRA LONTANA”
(Terza parte Curiosità ...dall’archivio)
CURIOSITA’….DALL’ARCHIVIO
Dagli echi di Vita Parrocchiale del Aprile 1950 si ricorda che il Bollettino Parrocchiale uscirà una volta al mese e sarà distribuito in paese dietro offerta di Lire 15. Verrà pure spedito regolarmente a tutti i parrocchiani all’estero, che ne avranno fatto richiesta, dietro offerta di due dollari annui.
Si fa notare che sul bollettino del giugno 1950 il costo di una copia richiede un offerta di 20 lire
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Esare Nuovo - ECO DI GHIVIZZANO
Fino all’agosto 1951 usciva “Echi di Vita Parrocchiale” pubblicazione mensile della parrocchia di Ghivizzano stampato dalla Scuola Tipografica S.Giuseppe di Asti direttore responsabile Mons. M.Fasano.(era a forma di piccolo libretto)
Dal mese di settembre 1951 nuova pubblicazione a forma di pagina di giornale inserito nell’Esare Nuovo dal titolo “ECO DI GHIVIZZANO” con Direttore Responsabile Mario Ragghianti e stampato dalla “Tipografia G.Franchi” di Pescia.
Amministrazione e direzione Priore di Ghivizzano costo di una copia Lire 20
Nuova intestazione disegnata da Arrighi Guido (nella foto)
Primo articolo pubblicato
settembre 1951
Settembre 1951
Nel mese di settembre 1951 con una tiratura di 150 copie si ha il battesimo di una nuova veste del bollettino con il nome di “Eco di Ghivizzano”
Il direttore è il rag. Mario Ragghianti e la tipografia G. Franchi di Pescia.
Lo scopo del giornale è quello di tenere unito il paese sia per i residenti che per le persone lontane sparse nei vari continenti come un caldo e dolce anello di congiunzione Perchè questo si avveri occorre la massima collaborazione da parte di tutti facendo conoscere i vari fatti e avvenimenti.
Formato a piccola rivista come era stampato fino al agosto 1951
Sbirciando nell’archivio abbiamo trovato, nel marzo 1953, questa simpatica guida del nostro paese scritta dal sig. Luigi Virgulti.
GUIDA DI GHIVIZZANO
Pei più piccini: ci son le suore.
Pei grandicelli c’è il sor Priore.
Per i bisognosi grandi e piccini:
Collette? Lucia . Finanze? Pacini.
Alla Misericordia pensa Prioreschi Lore
acchè i confratelli si faccian onore;
poi quasi quasi come in città
c’è il poliambulatorio e Maternità.
Vi occorrono vestiti o liquori sopraffini?
Rivolgetevi pure ai due Puccini.
Dal Caproni ad Assuntina le trine a tombolo,
ed un buon ponce troverete a Bombolo.
I bevitori di vino, quelli più esperti, dicon che il meglio lo tiene il Berti.
Da Gianni Bonelli buon pane e buccellato. E da Barsante un buon gelato.
La Franceschini ha i migliori fiori,
e Camparlese i cacciatori.
In castello la tor del Castracani
a ricordar le beghe fra lucchesi e Pisani.
Calzini e maglie merletti e trina.
Voi li trovate dalla Pasquina;
generi alimentari e sardelle in bigonge,
a prezzi buoni dal sor De Monge.
Generi alimentari e dolci scelti
si trovan pure dal Leoni dal Puccini e Berti;
Per fare un buon brodo od un arrosto sano
è lo stesso: da Gigi o da Mariano.
Se volete andar fuori a fare uno spuntino,
subito con la macchina arriva Cecchino.
Se da piccoli volete sembrar grossi,
con un trucchetto ci pensa il Rossi.
Volete costruire la casa e il pozzo,
Aiuole per giardini?
C’è l’uomo anche per questo:
Aldo Franceschini
Mattoni, tegole ed embricini,
ve li fornisce il sor Pellegrini.
Camere, cucine e salottini,
tutto troverete da Nello o Erasmo Giannini.
Per ornamenti in marmo, statue ed affini,
lo sanno tutti: c’è il signor Dini.
Ed è poi un vanto di Ghivizzano
avere il sindaco: il sor Romano.
Difetta l’acqua potabile; e questo è un danno,
però per irrigar c’è né per tutto l’anno.
Se vi occoron zappe o cancelli per villini,
andate senza indugio dal fabbro Franceschini.
Se per caso qualcuna è colta dalle doglie,
a questa allora si penserà mia moglie.
Soprammobili, santi e pupazzetti,
li fabbrica in serie: il Giovannetti.
Se poi vi piace d’udir qualche strofetta,
non avete che andar dalla Concetta.
Stufe fornelli a gas, attrezzi per falegname,
a prezzi convenienti dal Cipriani.
Tutta l’ortaglia, i frutti più belli
si trovan da Mery, Bellandi e Giacomelli.
Se qualcuno ha l’asma e non può far salita,
c’è la Messa all’Osteria: alle undici è finita.
Come vedete a Ghivizzano nulla manca,
e per chi ha quattrini c’è anche la Banca.
O che tutti si preparan per Gesù Morto,
col mio saluto.
Anche ai lontani un appello per un contributo.
Quel che di Ghivizzano non mi piace e son sincero:
è il disordine che regna al cimitero;
perciò ai congiunti ed al custode dico: sveglia!
Prendete esempio dal Piano di Coreglia.
La domenica poi per far la fine,
se uno vuole c’è pure il cine.
Se qualche esercente è rimasto fuori; abbia pazienza;
di Ghivizzano son novizio; ho poca conoscenza.
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Nell’Eco di Ghivizzano del mese di aprile 1953 il signor R.L.,dopo aver letto lo scritto di Luigi Virgulti, viene ha completare la “Guida di Ghivizzano con i seguenti versi:
Facendo seguito al signor V.L.
che ha ben composto le sue storielle,
questa la prendo come esemplare;
aggiungo solo qualche particolare.
Qualche esercente e gli artigiani
non vi son noti, cari paesani;
così con questo vi voglio dire:
Mazzanti, il Circolo, Benigno e il barbiere.
Il circolo è un posto dove la gente
gioca, si svaga e non paga niente;
fanno anche questo, se è gente fine;
da qualche spiraglio vedono il cine.
Mazzanti è un posto un po' fuori mano,
và il forestiero più del paesano.
Ci son due barbieri; vai pur da quelli
presto ti fanno barba e capelli.
Ecco Benigno con suo deschetto
mette le suole oppure il pezzetto;
è qui in paese, se non vai altrove,
ci trovi pure le scarpe nuove.
Clara Equi, donna eccellente,
lava la testa e fa permanente;
e voi donne, per i bei vestitini,
andate da Italia oppure da Nini.
Bluse, gilè, maglie e calzini,
a queste pensa Flora Cecchini.
Guasti di macchine e copertoni,
questo è il compito del sor Brugioni.
In quanto alla posta non dico poi,
che i fortunati siamo noi;
qualunque pratica, grande o piccina,
a tutto pensa Aurora e Rosina.
C’è poi la musica da ricordare
che ha Ghivizzano fa molto onore,
ha fatto progressi, tutti lo sanno,
poi fa gli auguri per capodanno.
Il dottor Chiesa, che a tutte l’ore,
quando ti occorre lo puoi chiamare,
eccolo pronto, che viene presto
con il suo onorario poi è molto onesto.
Perciò al dottore siamo gli grati
per l’assistenza ai nostri ammalati:
professionista di gran portento
Ghivizzano ne è proprio contento.
Alle maestre un elogio pure
che per i bimbi tengon premure;
i genitori ne son contenti
di tutti questi loro insegnamenti.
Questo auguriamoci, e a noi fa piacere
di veder presto anche ampliate le scuole;
e poi fra l’altro vedremo domani
in costruzione le case Fanfani.
Sull’alto colle ove un suono t’invita
vedi la Chiesa di marmo vestita;
questo si deve al signor Priore,
che ce la cura con tanto amore.
Non bada a spese, cari paesani,
con molti dollari americani,
noi siamo grati con questa gente
che per la Chiesa un dovere si sente.
A te Gianluca, con la tua voce,
che spesso manda le dolci note,
quando dal coro la voce tua brilla
oh! come rendi la festa più bella.
La giusta critica del Cimitero
riconosciamola; questo è pur vero.
Fra l’altre cose che c’è da fare
anche quel luogo è da restaurare.
La nuova Cappella, che è già in progetto
auguriamoci pure che sorga presto.
Coi suoi loculi che avrà di fianco
allora bello sarà il camposanto.
Anche il custode terrà più ordinato,
se giustamente sarà compensato;
a voi paesani rivolgo il mio invito
che presso ogni tomba si tenga pulito.
(L’autore è il sig. Raffaello Landini)
Da un articolo dell’Eco di Ghivizzano del gennaio 1954
Chiarificazione
Siamo in questi giorni venuti a conoscenza che un articolo pubblicato nella pagina di dicembre 1953 è stato giudicato offensivo a persone e cose nostre; meravigliati e più seccati per tanta vista, abbiamo attentamente riletto l’articolo incriminato, e possiamo dare piena garanzia che detto articolo non si riferisce per niente in senso dispregiativo o offensivo a cose e persone del nostro paese, ne questo era minimamente nel pensiero della gentile scrittrice che tanto ama il nostro giornale.
Invitiamo pertanto a rileggere con serenità l’articolo pubblicato, e siamo più che certi che ogni dubbio svanirà dalla mente di tutti.
La direzione dell’Eco di Ghivizzano
Da un articolo dell’Eco di Ghivizzano del dicembre 1956
…..si porta a conoscenza che la spesa sostenuta per la stampa e la spedizione per l’anno 1956 è stata di Lire 112.000 e si invita a rinnovare l’abbonamento:
per Ghivizzano Lire 300
per l’Italia Lire 500
per l’estero 2 dollari
Si fa notare che senza le generose offerte dei nostri compaesani il giornale non potrebbe mantenersi in vita.
Da un articolo su “Eco di Ghivizzano del novembre 1960
Con il numero di novembre 1960 il settimanale cambia “formato” tipografico.
Come potete vedere aumenta praticamente di due colonne per pagina e quindi di ben otto colonne che sono più di una nuova pagina.
Tanto cammino è stato percorso da quando il Marchese Bottini nella nostra Lucca volle e attuò il piccolo foglietto da due centesimi la copia, cui mise il nome del nostro fiume che nell’antichità si chiamava appunto “Aesar”, quindi “Auserculum”(piccolo Esare) ed infine “Serchio”.
Anche il piccolo foglietto del Marchese Bottini venne chiamato “Esarino”appunto per le sue modeste proporzioni in confronto ad altri giornali.
L’”Esare nuovo”, voluto dal nostro amatissimo Arcivescovo subito dopo la liberazione, allo scopo di continuare le sante battaglie della verità, della libertà e della fede, oggi raggiunge il formato dei grandi giornali quotidiani.
Il prezzo di una copia era di Lire 30 e dell’abbonamento annuo Lire 1.500.
L’articolo termina dicendo che alle zelatrici che ne faranno richiesta invieremo copie gratuite del settimanale allo scopo di curare la sua diffusione e facilitare la ricerca di nuovi abbonati.
A quelle zelatrici che si troveranno almeno 5 nuovi abbonamenti regaleremo un bel libro di loro scelta del valore di lire 500.
Da un articolo del marzo 1980
Un gruppo di giovani della parrocchia ha girato di casa in casa per suscitare nella gente interesse per il giornalino paesano e per ricevere nuovi abbonamenti.
E’ stata una campagna ben riuscita e dobbiamo un grazie a questi giovani e a nuovi abbonati per la fiducia data al giornalino piccolo strumento di unione tra tutti i ghivizzanesi residenti in paese e fuori dal paese.
Al gennaio del 1982 la redazione di Terra Lontana era composta da:
Don Claudio Ticcioni,Agostino Lucchesi, Puccini Lorella, Amadei Enrico, Fulvio Mandriota, Mei Bonelli Pasquina, Agostini Moreno, Domenici Salotti Ivana, Ceragioli Berti Laura, Lucchesi Luciano e il prof. Pellegrini Aldo.
Direttore responsabile Antoni Ermenegildo
Tipografia Gasperetti di Barga
Da articolo del Natale 1987
Dal n° 162 anno XXV Terra Lontana cambia veste tipografica con un formato 35 X 25 stampato sempre dalla tipografia Amaducci di Borgo a Mozzano
Nel periodo dal 1988 al 2000 Terra Lontana ha un periodo di problemi redazionali infatti nel 1989 la redazione risulta composta da Don Claudio Ticcioni, Lucchesi Agostino, Aldo Pellegrini, Lorella Puccini, Margherita Arrighi, Gloria Bonelli e Mauro Bernardi e nel 1996 risulta composta solamente da Don Andrea Buchignani e Lucchesi Agostino.
In pratica Lucchesi Agostino, da solo, ha tirato avanti il giornalino anche se per esempio nel 1995, nel 1997, nel 1999 e nel 2000 è uscito con un numero unico annuale.
SERATA INSIEME:
CORO E REDAZIONE TERRA LONTANA
Da un articolo del 2007
Il 28 maggio 2007 nella sala Giovanni Paolo II gustosa cena per festeggiare la Corale e la Redazione di Terra Lontana preparata dalla cucina capitanata dai cuochi Luigi e Sandra Bianchi. Due realtà che da anni rendono un ottimo servizio alla comunità di Ghivizzano.
Durante la serata una particolare accoglienza per il direttore responsabile Gildo Antoni che da anni ricopre questa carica.
Sotto: Varie intestazioni nel tempo del bollettino
Vecchia busta dove veniva inserito il bollettino parrocchiale
Sotto tariffe abbonamento anno 1969
Crono storia della stampa periodica parrocchiale per arrivare a “Terra Lontana”
*Prima uscita Gennaio 1932 con il titolo “La buona parola”
*Dal gennaio 1934 con il titolo “L’angelo della famiglia”
*Dal 1940 con il titolo “l’Eco di Ghivizzano”
*Dopo una pausa causa conflitto mondiale nel 1950 riprende la pubblicazione ospitato a Lucca dal settimanale diocesano “L’esare nuovo”
*Dal 19 giugno 1962 prende il titolo di “Terra Lontana” direttore Tarquinio Rossi (gestione laica)
*Dal 1965 ritorna con gestione parrocchiale e nuovo direttore Antoni Ermenegildo con la segreteria di Lucchesi Agostino
*Dal numero 240 del 2016 direttore responsabile Don Giuseppe Andreozzi.
Attualmente siamo all’anno 56° n° 269 Natale 2025 con la segreteria di Frediani Pietro, l’impaginazione e spedizione di Cecchini Marco e il Comitato di Redazione composta da: Giuliano Bellari, Francesco Bellari, Melania Tintori, Andrea Valentini, Daniele Volpi e Davide Contrucci.
Per la consegna agli abbonati di Ghivizzano un gruppo di collaboratori volontari e per tutti gli altri invio tramite Poste.
SCHERZI DEL PRIMO APRILE SU TERRA LONTANA
Ad opera del redattore Agostino Lucchesi, negli anni passati, sono apparsi sul giornalino, per lo scherzo del primo d’aprile,
vari articoli che certamente hanno fatto sorridere e che riportiamo in breve:
*Si apprende che nelle vene del Segone sono state trovate pepite d’oro e quindi il Ministero del Tesoro invierà 50 carabinieri a cavallo per perlustrare il torrente che verrà preso d’assalto da
numerosi cercatori d’oro. Il Ministro del Tesoro pensa così di poter risolvere i problemi finanziari e le massaie di Ghivizzano, aprendo il rubinetto di casa, vedranno apparire pepite e monili
d’oro. (Questa notizia messa in prima pagina come ultim’ora fece mettere in agitazione alcune persone che poi quando furono invitate a leggere il finale dell’articolo, in ultima pagina,
certamente si tranquillizzarono - la riportiamo in calce all’articolo in forma originale)
*Un avvenimento straordinario è avvenuto in una stalla in località “Piazza” sopra Ghivizzano una mucca ha partorito un vitello con due teste. Per questa notizia sono in arrivo pullman di studiosi per vedere questo straordinario evento naturalmente arriveranno il primo aprile. (a questo scherzo due signori di Fornaci di Barga si presentarono al proprietario della stalla in località “Piazza” e naturalmente rimasero delusi)
* Risolto il problema della nebbia nel nostro paese. Il primo aprile sarà nostro ospite l’ingegnere giapponese “Asciumi Lifumi” che ha studiato il problema e lo ha risolto progettando di fare un grosso foro nel monte Gragno scambiando così la nostra aria umida con quella salutare marina.
* Nel’ orto “Giuliani” nei pressi della stazione ferroviaria di Ghivizzano probabilmente si è risolto il problema della fame nel mondo con un riuscito incrocio tra una patata e una zucca. Tutti sono invitati, naturalmente il primo aprile, alla presentazione della prima “Panzucca” (l’orto in questione era quello di Bellari Giuliano)
*Le belle ragazze di Ghivizzano sono invitate il primo aprile in piazza IV Novembre, alle ore 10, da un famoso regista che né sceglierà alcune per poi girare un importante film alla Torre di Castruccio proprio sulla vita del condottiero.
*Una baronessa tedesca, la signora Wonbrentano, è disposta a dare una ricca ricompensa a chi gli farà avere notizie , il primo di aprile, della sua cagnolina che si è smarrita alcuni giorni fa, quando per motivi impellenti, si è dovuta fermare con la sua macchina e si è persa nella zona del bivio per Lucignana.
Riportiamo la notizia originale dello scherzo del 1 aprile 1982 ideato da Agostino Lucchesi
Naturalmente infondo al giornale si trovava la seguente dicitura:
“In considerazione che “Terra Lontana” esce periodicamente si pregano i nostri lettori di ritenere valida la “Notizia d’oro” apparente in altra parte del nostro foglietto e di scusarci di averli un poco…...delusi Firmato “il ciucone”.
Lucchesi Agostino, nella foto, che per tutta la sua vita è stato l’animatore nelle varie formule del notiziario parrocchiale sia come redattore che come organizzatore.
Direzione, segreteria e comitato di redazione nel tempo
Dal 1981 al 2015 Direttore responsabile Antoni Ermenegildo
Dal 2016 ad oggi Don Giuseppe Andreozzi
Comitato di redazione
Al Natale 1989
Don Claudio Ticcioni, Agostino Lucchesi, Aldo Pellegrini, Lorella Puccini, Margherita Arroghi,
Gloria Bonelli, Mauro Bernardi e Moreno Agostini.
Alla Pasqua 1992
Redazione:Don Emiliano Lovi, Agostino Lucchesi e Aldo Pellegrini
Alla Pasqua 1996
Redazione:Don Andrea Buchignani, Agostino Lucchesi
Al Natale 2001
Segreterio Pietro Frediani
Redazione:Don Giovanni Martinelli, Stefania Pardini, Giuliano Bellari, Marco Cecchini, Valerio Amadei, Andrea Rossi, Agostino Lucchesi, Romina Brugioni, Piero Bellari, Francesco Bellari, Gloria Corrieri, Elisa Marchetti, Andrea Valentini, Aldo Bicocchi, Simona Pacioni e Samanta Pellegrini.
Alla Pasqua 2007
Segretario Pietro Frediani
Redazione:Don Carlo Nzyimana, Stefania Pardini, Giuliano Bellari, Cecchini Marco, Agostino Lucchesi, Romina Brugioni, Piero Bellari, Francesco Bellari, Aldo Bicocchi e Samanta Pellegrini
Al Natale 2013
Segretario Pietro Frediani
Redazione:Don Giuseppe Andreozzi, Bellari Giuliano, Agostino Lucchesi, Romina Brugioni, Piero Bellari, Francesco Bellari, Aldo Bicocchi, Melania Tintori, Sauro Mallegni,
Maddalena Carzoli, Andrea Valentini, Daniele Volpi, Luciana Benedetti, Citti Renato, Marco Cecchini.
Alla Pasqua 2016
Direttore responsabile Don Giuseppe Andreozzi
Segretario Pietro Frediani
Redazione:Bellari Giuliano, Agostino Lucchesi, Piero Bellari, Francesco Bellari, Melania Tintori, Sauro Mallegni,Maddalena Carzoli, Andrea Valentini, Citti Renato e Marco Cecchini
Al Natale 2025
Direttore responsabile Don Giuseppe Andreozzi
Segretario Pietro Frediani
Redazione:Giuliano Bellari, Francesco Bellari, Melania Tintori, Andrea Valentini, Marco Cecchini, Daniele Volpi e Davide Contrucci.
“Terra Lontana” esce in tre pubblicazioni annuali (Pasqua, estate e Natale) ed è inviata per Posta, mentre è distribuita nel paese da postini volontari.
Questi i nomi che nel tempo hanno svolto e svolgono questo utile servizio:
Frediano Filiberto, Frediani Italia, Frediani Pamelina, Bicocchi Aldo, Arrighi Mariella, Iride Baldocchi, Dini Caterina, Lucchesi Agostino, Del Debbio Loriano, Biagioni Teresa,
Quilici Giovanna, Pieroni Maria,Benedetti Kety, Palmerini Bianchi Sandra, Catabiani Cristina, Tania Verona, Pietro Frediani, Bellari Francesco, Bellari Giuliano, Corrieri Aurelia, Alfonso Linda, Marchi Tecla, Mallegni Sauro, Marchi Lara, Camilli Serena, Raimonda Molla.
Fine
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Lo scambio di opinioni deve servire ad un confronto costruttivo
Sono ammesse le critiche, soprattutto se seguite da suggerimenti.
Non sono in nessun caso tollerate offese, ingiurie, attacchi ad personam, linguaggio volgare e comunque non ritenuto consono ad un ambito parrocchiale