DON GIUSEPPE MESCHI PARROCO DI GHIVIZZANO

 

               DON GIUSEPPE MESCHI PARROCO DI GHIVIZZANO

                                            DAL 1946 al 1976

A seguito della rinuncia a parroco di Ghivizzano di Mons. Amedeo Tofani, fu nominato parroco, con regolare concorso, il sacerdote Giuseppe Meschi in data 12 maggio 1946.

Era da sei anni parroco di Castagnori ed era stato ordinato sacerdote il 9 giugno 1940; oriundo di Camigliano dove nacque il 22 febbraio 1917.




Fece il suo ingresso solenne la mattina del 16 giugno 1946: lo accompagnava il parroco di Camigliano don Belluomini Pasquale; a Calavorno si unirono don Antonio Pedemonte, parroco di Vitiana e don Pietro Pedretti, parroco di Lucignana.

Erano ad attenderlo al Castello, dove avvenne l’incontro con la popolazione, il sacerdote Antonio Puccini, parroco di Piano di Coreglia e il sacerdote Giuseppe Pellegrini proposto di Coreglia e Vicario zonale.

Il popolo era numeroso, come era numeroso lunga la strada che porta alla chiesa.

Alla Messa cantata la Chiesa era affollatissima e il nuovo parroco tenne un discorso di circostanza.

Al termine ci fu un modesto banchetto tenuto nella sala parrocchiale, a cui presero parte le principali autorità e vari capifamiglia del paese.

Tutti furono pieni di felicitazioni ed auguri al nuovo parroco, il quale fece un ottima impressione.

In occasione del 25° di sacerdozio nacque un Comitato,(presidente Dott. Marino Chiesa) che con la collaborazione di tutti i paesani residenti e di quelli all’estero gli offrirono una piccola autovettura Fiat 500 e organizzarono un programma di manifestazioni religiose preparatorie alla festa tenute dal brillante oratore Monsignor Fazzi nelle due chiese ed anche le conferenze svolte nel Teatro paesano dal bravo studente universitario sig. Toschi e dal brillante giovane avvocato Cattani di Lucca.

La mattina del 27 giugno si inizia con un corteo di macchine che va sulla Dezza incontro al Pastore, il quale arriva commosso al Portello tra l’applauso di molta gente.





Accoglienza al “Portello” per il venticinquesimo di sacerdozio




                    Consegna della “Fiat 500” infondo allo Scaleo


IL 16 febbraio 1952 al Priore don Meschi viene a morire la madre Dardi Elvira vedova Meschi di anni 74.

La signora Elvira madre e sposa esemplare ha avutootto figli e la sua vita è passata anche da dolori e sacrifici: prima la scomparsa immatura di due figli poi ancora in giovane età la morte del marito che la portarono ad avere forti disagi fra il lavoro nei campi e al sostentamento della numerosa famiglia.

Al trasporto svolto a Camigliano intervennero molti abitanti di Ghivizzano e nel giorno settimo della morte

si tennero solenni funerali nella nostra Chiesa Parrocchiale.


Si ricorda che il 2 dicembre del 1970 don Meschi e incorso in un grave incidente stradale che dopo una discreta degenza nell’Ospedale di Lucca si è risolto felicemente. Mentre rientrava a Ghivizzano a bordo della Fiat 500, per un improvviso malore urtò contro una pianta nei pressi di Borgo a Mozzano sfasciando la macchina e procurandosi una ferita alla testa che lo ha tenuto un mese all’ospedale.


Nell’estate del 1972 Don Giuseppe Meschi ha effettuato un viaggio in Australia e in America di tre mesi dove ha incontrato e portato il saluto della Patria lontana a parenti e amici sparsi nel mondo.


La sera del 12 ottobre 1976, mentre faceva ritorno a casa verso le 22, in macchina, fu colpito da infarto.

Riusci a salire lo scaleo e raggiunse la canonica chiamando il medico, il quale dopo le prime cure lo consigliò a ricoverarsi in ospedale.

Nel frattempo ebbe un più forte attacco e alla presenza del medico e dei familiari spirò alla mezzanotte e cinque minuti del 13 ottobre.

Aveva 59 anni di cui 30 passati come Priore di Ghivizzano. Il giovedì 14 ottobre la salma fu esposta nella chiesa parrocchiale per la visita dei fedeli e la sera fu celebrata da don Giovanni Trafieri una messa e la recita del Rosario Il venerdì 15 ottobre i parroci del Comune di Coreglia concelebrarono una messa e nelle due notti i parrocchiani vegliarono la cara salma.

I funerali si svolsero il 16 ottobre alle ore 16,15 presieduti dall’Arcivescovo Monsignor Giuliano Agresti con la partecipazione di 50 sacerdoti.

Dopo l’omelia l’arcivescovo lesse il testamento spirituale di don Meschi(che riportiamo)


Dal testamento di Don GIUSEPPE MESCHI

Priore di Ghivizzano

Io sottoscritto Meschi Giuseppe, nella piena disponibilità delle mie facoltà mentali, dispongo e voglio quanto segue:

*Tutto quanto sarà di mia proprietà alla mia morte, sia dei miei fratelli e sorelle.

*Faccio obbligo di disporre per la celebrazione di messe in perpetuo in suffragio di tutta la mia famiglia: genitori e figli.

*Se le esequie sono fatte dal paese – perché ancora parroco – sia lasciato al paese piena libertà; però desidero che siano molto semplici, senza fiori e con cassa semplice.

*Se non più parroco, sia semplicissimo, senza fiori e cassa modestissima; desidero essere sepolto in terra comune.

*Se vengo seppellito nel cimitero di Ghivizzano, desidero di essere posto nel posto di Don Ginese, in terra comune e con una sola croce che porti solo il nome e cognome, senza alcuna muratura.

*Chiedo a tutti i parrocchiani perdono per le mie mancanze e debolezze; chiedo di pregare per me e di volersi fra loro tanto bene; dico loro: AMATEVI NEL PERDONO, nell’aiuto, nel desiderio del bene altrui.

*Faccio obbligo ai miei fratelli, per quanto sarà possibile, di dare alla Chiesa di Ghivizzano una generosa offerta, perché sono venuto a Ghivizzano povero e povero devo ripartire.


Ghivizzano 1 maggio 1972

Firmato

Don Giuseppe Meschi - Priore




Tomba dove riposa don Giuseppe Meschi insieme a Don Ginese nel cimitero di Ghivizzano


Nell’occasione del 25° di sacerdozio, il 27 giugno 1965, il discorso ufficiale fu fatto dal Prof. Aldo Pellegrini. Inoltre fu inviato anche un attestato di partecipazione dal Santo Padre a nome del Cardinale Cicognani e dal Vescovo Ausiliare e Vicario generale di Lucca Mons. Enrico Bartoletti





                       Messaggio augurale da parte del Vescovo Bartoletti,





Dalla Città del Vaticano il Cardinale Cicognani.

Dall’Australia da Bartolomeo Mei e dalla Colombia da Vincenzo Puccini e parenti.


Il 13 ottobre 1977 primo anniversario della morte di don Giuseppe Meschi, la comunità di Ghivizzano lo ricorda nella preghiera per i trenta anni vissuti tra noi con una Santa Messa in suffragio nella chiesa del Sacro Cuore.







Don Giuseppe Meschi con alcuni parrocchiani




Due foto a ricordo di prime comunioni con i priore Meschi nella chiesa parrocchiale SS,Pietro e Paolo






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