LO STEMMA DI GHIVIZZANO
LO STEMMA DI GHIVIZZANO
Di forma tonda è lo stemma dell’antica comunità di Ghivizzano ed è così concepito:”Scudo diviso per metà nel senso verticale ; nella prima metà si osserva un campo bianco con un aquila nera coronata; l’aquila è intera. L’altra metà è divisa in due campi orizzontalmente; nel campo bianco superiore vi è il leone, nel campo inferiore vi sono tre fasce di colore turchino scuro divise da fasce di pari grandezza in bianco”
Nel fonte battesimale è scolpito uno stemma che somigliava molto allo stemma, andato in frantumi, che era sulla facciata della casa prospiciente la piazzetta centrale del paese (casa natale del Canonico Stefani Antoni) e appartenente all’antica famiglia Nuti oppure dei Ghivizzani o dei Pierotti.
L’autore di questo articolo riporta anche che la casa, di cui sopra si parla è del xv secolo con le sue finestre in pietra e di una forma rettangolare tutta caratteristica di Ghivizzano che purtroppo nel tempo è stata rimodernata e aggiungiamo semi abbandonata, e le “belle finestre” sono state rimosse e trasformate.
Questo potrebbe giustificare il detto: “Ghivizzano dalle belle finestre”
Fonte battesimale e particolare dello stemma e sotto casa natale Can. Stefano Antoni e particolare dello stemma
Notizie sugli stemmi
Per quanto riguarda il paese o meglio il comune di Ghivizzano lo stemma è quello col rosso mentre quello col celeste è lo stemma della famiglia dei Ghivizzani ma la parte con il leone e i pali celesti e bianchi è anche lo stemma dei Nuti.
Foto dei due stemmi sotto loro descrizione
Abbiamo posto accanto le riproduzioni dei due stemmi della famiglia Nuti (Noxi) e della famiglia Ghivizzani. Questa è stata ripresa dal “Libro d’oro” della nobiltà lucchese, rifatto e aggiornato al tempo del ducato di Carlo Lodovico di Borbone (1824-1847) dopo quello originale del 1628 pubblicato per decreto degli Anziani, con il quale si concedeva a duecentoventiquattro famiglie il diritto di partecipare al governo della repubblica. Tra questi nomi figuravano quelli dei Nuti e dei Ghivizzani. Le due insegne dimostrano che i secondi sono derivati dai primi.
L’abate Domenico Barsanti (1) ci fa sapere che intorno al 1553 un Giovanni di Tommaso da Ghivizzano si fece chiamare “Ghivizzani”. Così i Nuti che a Lucca tutti ormai dicevano “da Ghivizzano” modificarono il loro cognome originale. Analogalmente modificarono lo stemma dei Nuti diviso orizzontalmente in due campi: sopra il leone e sotto bande bianche e azzurre verticali. I Ghivizzani aggiunsero nella loro arma, divisa in tre campi, l’aquila imperiale in campo lungo, come diritto acquisito con privilegio concesso da Federico III imperatore della casa di Asburgo (1439-1493) nell’anno 1469 a Pietro di Giovanni di Pietro Nuti da Ghivizzano e a tutti i suoi discendenti.
Dello stesso stemma si fregia il paese di Ghivizzano.
(1)Domenico Barsanti, Pantheon delle famiglie patrizie di Lucca, manoscritto dell’anno 1886 in A.S.L. (Archivio di Stato - Lucca)
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